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Nome comune:
Farnia
Nome scientifico: Quercus robur (= Quercus peduncolata)
Ubicazione: via Trieste nei pressi del sottopasso del torrente Rio Freddo
Tipo di aggregazione: albero singolo
Dati dimensionali:
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Circonferenza a 1,30 m dal suolo: 2,3 m
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Altezza: 30 m circa
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Diametro della chioma: 10 m circa
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Altezza del primo palco di rami: 8 m circa
Età approssimativa: almeno 60 anni
Tipo di chioma: naturaliforme
Valore: paesaggistico, dimensionale (in ambito comunale)
La specie: la farnia è la quercia più diffusa in Europa e in Italia la si incontra soprattutto nelle regioni
settentrionali.
Predilige suoli profondi, umidi, sciolti e ben aerati, tipici delle pianure alluvionali.
Molto longeva, formava con il carpino bianco, il cerro ed altre latifoglie le vaste foreste che ricoprivano un
tempo la pianura Padana, prima che l’uomo procedesse con l’attività di disboscamento per far spazio alle
coltivazioni.
Un altro problema per la farnia è legato all’introduzione di specie alloctone, come la robinia o il ciliegio tardivo.
L’esemplare di via Trieste: la farnia può resistere anche a temporanei allagamenti, come l’individuo in
questione che si colloca sulla sponda orografica sinistra del torrente Rio Freddo e segna il limite originario
dell’alveo, prima che i meccanismi erosionali e deposizionali spostassero il meandro del corso d’acqua verso
l’esterno, cioè verso destra.
Il luogo: in questa zona, collocata nel tratto terminale del Rio Freddo prima della confluenza con il torrente
Rile, si è intervenuti negli ultimi anni per mitigare i fenomeni erosionali attraverso l’arretramento, la risagomatura ed
il rivestimento delle sponde, nonché la stabilizzazione del profilo di fondo dell’alveo.

L'area
nei pressi del Rio Freddo in cui cresce la farnia di via Trieste
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