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Nome comune:
Cedro del Libano
Nome scientifico: Cedrus libani
Ubicazione: via IV Novembre in un giardino privato
Tipo di aggregazione: albero singolo
Dati dimensionali:
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Circonferenza a 1,30 m dal suolo (comprendente il rilievo del primo palco): 6,40 m
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Circonferenza a 0,80 m dal suolo: 5,85 m
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Altezza: 25 m circa
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Diametro della chioma: 28 m circa
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Altezza del primo palco di rami: 0,90 m
Età approssimativa: 150-200 anni
Tipo di chioma: naturaliforme
Valore: architettonico, dimensionale
La specie:
il cedro del Libano, originario del bacino orientale del Mediterraneo, vive allo stato spontaneo sulle
pendici rocciose e calcaree esposte a settentrione tra i 1.300 ed i 3.000 metri di quota, in zone con inverni
freddi e nevosi ed estati secche.
Nelle sue aree di origine è oggi divenuto raro.
In Italia è stato introdotto nel XVII secolo a scopo ornamentale, ma a causa del suo lento accrescimento
successivamente è stato sostituito da Cedrus deodara e Cedrus atlantica.
L’esemplare di via IV Novembre:
questo imponente cedro del Libano copre con la propria chioma buona parte
del giardino di quella che un tempo era chiamata Cascina Sartirolo.
Si dice che la parte apicale dell’albero sia stata spezzata negli anni ’40 dall’impatto con un elicottero.
Il luogo:
l’edificio, oggi di proprietà della signora Renata Cerana, è un esempio di edilizia minore lombarda
della fine del XVIII secolo ed è tutelato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.
La casa, a due piani, presenta una facciata con decorazioni a fresco. Le imposte e le porte sono in legno traforato, mentre le inferriate e le ringhiere delle scale interne sono in ferro
battuto e riportano motivi ottocenteschi.
All’esterno scorre un tipico ballatoio lombardo sostenuto da mensole in beola.
Interessante anche il giardino che, oltre ad ospitare diverse piante degne di nota, contiene un pozzo ed un
gazebo costruiti sul finire del 1800.

La
facciata dell'edificio di quella che un tempo era Cascina
Sartirolo
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