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Nome comune: Sughera, Quercia da sughero
Nome scientifico: Quercus suber
Ubicazione: via Matteotti in un giardino privato
Tipo di aggregazione: albero singolo
Dati dimensionali:
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Circonferenza a 1,30 m dal suolo: 3,5 m
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Altezza: 16 m circa
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Diametro della chioma: 21 m circa
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Altezza del primo palco di rami: 5 m
Età approssimativa: 70-80 anni
Tipo di chioma: naturaliforme
Valore: rarità botanica, dimensionale (in ambito comunale)
La specie: la sughera è una quercia a foglie persistenti a distribuzione tipicamente mediterranea.
In Italia vive soprattutto in Sardegna, in Sicilia e sul litorale tirrenico dalla Toscana in giù.
Possiede un tronco sinuoso, diviso in rami contorti e ricoperto da una corteccia suberosa brunastra, spessa
vari centimetri e profondamente fessurata.
La specie è coltivata, soprattutto in Sardegna, per ricavarne il sughero che si ottiene prelevando la corteccia
ogni 8-10 anni, in primavera-estate, lasciando così scoperto il tronco che assume un caratteristico colore rosso
cupo. Se l’operazione è svolta in maniera corretta l’albero non subisce danni ed è in grado di rigenerare la corteccia.
L’esemplare di via Matteotti: si tratta di un individuo imponente e di notevole bellezza appartenente ad una
specie che nella nostra regione non cresce spontanea e rappresenta una certa rarità anche quale essenza
coltivata. La sua età approssimativa è stata stimata sulla base di riscontri fotografici d’epoca.
Il luogo: il giardino nel quale vive questo albero, la cui ampia chioma è ben visibile anche dalla strada,
appartiene alla Manifattura Scandroglio. Questa azienda, fondata a metà degli anni ’50, si è insediata nel 1984 nell’attuale sede che in precedenza
(dagli anni ’20 agli anni ’80) aveva invece ospitato la Manifattura Ciro Martini.
Proprio durante l’attività di tale ditta, oggi non più esistente, è avvenuta la messa a dimora di questo
esemplare di sughera, evento che deve essere fatto risalire all’incirca agli anni ’30- ’40.

Particolare della corteccia
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