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Nome comune:
Castagno
Nome scientifico: Castanea sativa
Ubicazione: boscaglia all’interno del Parco della Magana
Dati dimensionali:
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Circonferenza a 1,30 m dal suolo: 1,50 m
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Altezza: 12 m circa
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Diametro della chioma: 11 m circa
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Altezza del primo palco di rami: 3,60 m
Età approssimativa: da determinare
Tipo di chioma: naturaliforme
Valore: morfologico
La specie:
originario dell’Europa meridionale, dell’Asia Minore e dell’Africa settentrionale, in Italia il Castagno
vive in tutte le regioni nella fascia collinare e sub-montana, fino a 900-1.000 metri di quota.
Favorito nella sua diffusione già dagli Antichi Romani, questo albero che produce un frutto ricco di amido e
di zuccheri ha rappresentato per diversi secoli una fonte di sostentamento importante, in particolare per le
popolazioni di montagna.
L’esemplare del Parco della Magana: la particolarità degna di nota di questo individuo, appartenente ad una
specie piuttosto diffusa nei boschi collinari, è che è cresciuto, inizialmente in direzione quasi orizzontale,
appoggiandosi su quel che resta di un albero morto, probabilmente della stessa specie, che in vita doveva
avere età e dimensioni considerevoli, come si può dedurre dal residuo del tronco tuttora presente.
Il luogo: il Parco della Magana si estende su una superficie di oltre 60.000 metri quadrati caratterizzati da una
differente altimetria che comprendono un vasto prato, un frutteto e la boscaglia in cui cresce il castagno in
questione.
Sul lato orientale si trova la Villa Oliva (dal 1985 di proprietà comunale, come anche il parco, acquistato tra il
1978 ed il 1979), il cui edificio originario risale ai primi anni del secolo XVIII, quando la proprietà era delle
famiglie Bossi e Omati. Gli Oliva, di origini luganesi, subentrarono nel 1828.
Nel 2001 sono stati avviati i restauri della villa con progetto approvato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti di
Milano.

Particolare
del vecchio tronco sul quale si appoggia l'esemplare
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