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Nome comune: Robinia
Nome scientifico: Robinia pseudoacacia
Ubicazione: Oasi Boza di via Meucci
Tipo di aggregazione: albero singolo
Dati dimensionali:
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Circonferenza a 1,30 m dal suolo del tronco più grande (si tratta di un esemplare
policormico): 0,47 m
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Altezza: 10 m circa
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Diametro della chioma: 10 m circa
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Altezza del primo palco di rami: 5 m circa
Età approssimativa: 20-30 anni
Tipo di chioma: naturaliforme
Valore: morfologico, storico-culturale
La specie: la robinia, originaria del continente americano, è stata importata in Europa agli inizi del 1600
come pianta ornamentale per la bellezza dei suoi fiori.
Ora è una specie spontanea altamente infestante che si diffonde a danno delle essenze arboree autoctone
sia per le sue efficaci strategie di riproduzione, sia per l’elevata velocità di crescita.
L’esemplare dell’Oasi Boza di via Meucci: questo individuo deve la sua citazione al fatto di essere cresciuto
all’interno di una macchina escavatrice in disuso utilizzata in passato per l’estrazione dell’argilla.
Il suo essere policormico, ossia costituito da più tronchi (due nel caso specifico), potrebbe essere dovuto
al fatto che la sua crescita è stata ostacolata dalla presenza di grossi cavi metallici.
Il luogo: l’estrazione di argilla necessaria alla produzione di mattoni, attività fiorente a Cassano Magnago
nella prima metà del 1900 e proseguita fino agli anni ‘70, ha dato origine ad una cava che, riempiendosi di
acqua piovana rimasta in superficie per l’impermeabilità dello strato argilloso, si è successivamente
trasformata in uno stagno ad elevata valenza naturalistica.
Il 29 settembre del 1997 l’area è stata posta sotto tutela dall’Amministrazione Comunale con l’istituzione
dell’Oasi Boza che si estende su una superficie di circa 4 ettari.
Fino al 2003 la gestione è stata affidata alla LIPU in collaborazione con
Legambiente.

Dettaglio
del tronco tra gli ingranaggi dell'escavatrice
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