Al Presidente della
Provincia di Varese
P.zza Libertà, 1
21100 VARESE
Oggetto: Osservazioni al Piano Territoriale d'area Malpensa (delibera C.P. n. 75 del
24.07.97)
Le sottoscritte associazioni:
Associazione Verdi Sole che Ride;
Associazione Legambiente di Lonate Pozzolo;
Sezione Alto Ticino del WWF di Gallarate
Associazione Legambiente di Cassano Magnago
Alternativa Verde Solidale
A nome e per conto del Comitato per il controllo e la revisione del "Progetto Malpensa 2000" con sede presso la Sezione Alto Ticino del WWF di Gallarate - Vicolo del Mangano - 21013 Gallarate (VA) - Tel. E Fax 0331/797070.
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 6/33289 del 12.12.97 "Presa d'atto della comunicazione del Presidente Formigoni avente ad oggetto: Piano Territoriale d'Area Malpensa";
Vista la deliberazione del Consiglio Provinciale di Varese n. 75 del 24.07.97 con la quale veniva approvata la proposta di Piano Territoriale d'Area di Malpensa 2000, secondo la delega ricevuta dal Consiglio Regionale nel 1986 (Del. Cons. Reg. n. IV/274 del 03.06.86) e nel rispetto delle indicazioni fissate con apposito protocollo d'intesa del 13.03.87;
Vista la comunicazione del 10 luglio 1996 della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo con la quale veniva dichiarata pertinente la petizione sottoscritta da circa 3000 cittadini del comprensorio di Malpensa per la realizzazione della Valutazione di Impatto Ambientale in corso d'opera su Malpensa 2000 e veniva chiesto al Parlamento italiano di prendere posizione in merito;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale della Lombardia n. IV/35081 del 26.07.88;
Vista la deliberazione del Consiglio Regionale del 03.06.86 n. IV/274 pubblicata sul BURL del 27.08.86, avente per oggetto "Parere sul nuovo PRG dell'aeroporto di Milano Malpensa in attuazione alla legge 22.08.85 n. 449";
FORMULANO
le seguenti osservazioni al Piano Territoriale d'area Malpensa:
a) NECESSITA’ DI STUDIO PER VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
- Premesso che nel 1986 è stato predisposto da SEA uno studio di Compatibilità Ambientale riferito all’insediamento aeroportuale di Malpensa
- Considerato che comunque tale studio risultava dimensionato al progetto di Malpensa 2000 come da Del. C,R. n. IV/274 del 03.06.86;
- Visto che l’aeroporto di Malpensa 2000 nella sua fase di realizzazione ha subito e sta subendo sostanziali modifiche rispetto alle previsioni iniziali di PRG determinate da:
- Visto
a) nel caso di nuovi aeroporti o di aeroporti già esistenti per i quali si prevede la realizzazione di piste di lunghezza superiore ai 2.100 metri od il prolungamento di quelle esistenti oltre i 2.100 metri;
b) nel caso di aeroporti già esistenti con piste di lunghezza superiore a 2.100 metri, qualora si prevedano sostanziali modifiche al piano regolatore aeroportuale connesse all’incremento del traffico aereo e che comportino essenziali variazioni spaziali ed implicazioni territoriali della infrastruttura stessa".
- Visto che il progetto "Malpensa 2000" è stato inserito dalla Comunità Europea tra le opere di interesse comune ed in forza di ciò ha ottenuto finanziamenti e contributi comunitari, senza altresì rispettare la normativa europea che vuole che "..All’atto dello sviluppo e della realizzazione dei progetti gli Stati membri devono tenere conto della tutela dell’ambiente effettuando studi di impatto ambientale dei progetti di interesse comune da attuare, a norma della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, e applicando la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992..." (decisione n. 1692/96/CEE del 23 luglio 1996 del Consiglio dell’Unione Europea);
si ravvisa la necessità di sottoporre il Piano Territoriale d’Area Malpensa ad uno studio per la valutazione di impatto ambientale (V.I.A.)
che stabilisca se la nuova struttura aeroportuale ed il suo indotto (infrastrutture, maggior traffico aereo sia merci che passeggeri, maggior traffico automobilistico) siano compatibili con il territorio circostante - e quali sono i limiti di tale compatibilità (carring capacity) - senza pregiudicare le condizioni di vita e di salute delle popolazioni limitrofe.
In particolare lo studio dovrà comprendere lo svolgimento immediato di indagini aggiornate sull’inquinamento atmosferico, sulle piogge acide, sulla flora, e la realizzazione di indagini epidemiologiche
circa lo stato di salute attuale dei residenti e gli effetti derivanti dall’incremento dell’inquinamento atmosferico ed acustico dovuto all’aumento dell’attività aeroportuale (così come previsto dalla già citata deliberazione C.R. n. IV/274 del 03.06.86 e Protocollo d’Intesa)
b) POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO
Il sistema di monitoraggio così come previsto nel Par. 7.4.1 "Attività di monitoraggio" - Cap. 7 "Contenimento dell’impatto dell’esercizio aeroportuale" (III volume del Piano d’Area Malpensa), con 8 centraline operanti in quattro comuni con l’attuazione del progetto DISIA, è insufficiente a garantire un quadro completo della situazione di inquinamento acustico ed atmosferico che risulterà da un aeroporto da 24 milioni di passeggeri e da 1.000.000 di tonnellate di merci movimentati (ribadite le riserve sul numero di passeggeri, difforme da quanto deliberato, ma fissato da studi di Enti non istituzionalmente preposti allo scopo).
Si richiede pertanto un potenziamento del sistema di monitoraggio
che preveda:
- una o più centraline per il rilevamento del grado di inquinamento acustico in tutti i comuni posti sulle possibili rotte di decollo e di atterraggio (una volta definite);
- una o più centraline per il controllo degli inquinanti atmosferici in tutti i comuni interessati dall’aumento del traffico automobilistico dovuto alla nuova viabilità.
I dati raccolti, che dovrebbero confluire, secondo quanto esposto nel P.d.A., ad un Centro di Controllo istituito presso la Provincia di Varese, dovranno essere di libera consultazione ed accessibili da parte di qualsiasi ente, associazione o cittadino interessato richiedente (L. 241/90).
c) ISTITUZIONE DI UNA STRUTTURA AUTONOMA DI AUTHORITY
Per quanto riguarda l’Osservatorio Ambientale Malpensa 2000 previsto nel paragr. 7.4.1 si rileva che la sua composizione (Reg. Lombardia, Prov. di Varese, CUV, Parco Ticino e Sea) non garantisce quell’azione di controllo e salvaguardia ambientale che dovrebbe invece esplicare, vista la partecipazione massiccia di Enti ed organismi coinvolti nella gestione economica dell’aeroporto.
Si richiede pertanto l’istituzione di una struttura autonoma (art. 23 L. 142/90), con funzione di authority
gestita dagli enti locali interessati dal sedime aeroportuale, dal sorvolo e dal potenziamento della viabilità e dalle associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini. Tale struttura potrà disporre di finanziamenti regionali, oltre a quelli previsti dal D.L. 90/90 (L. 165/90) ed avvalersi di strutture pubbliche e private per lo svolgimento di analisi della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo.
d) TRADE CENTER E ZONA FRANCA DI VIZZOLA TICINO - POLO LOGISTICO INTEGRATO DI GALLARATE
Tenuto conto che la proposta di Piano Territoriale d’Area Malpensa (paragr. 4.2.4. "Casi di conflitto" - Cap. 4 "Effetti sul sistema ecologico-ambientale" - Volume II - e paragr. 6.3.2. "Trade Center (intervento n. 2) - Cap. 6 "Promozione dello sviluppo economico urbano" - Volume III) risulta essere incompatibile con le prescrizioni del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco del Ticino, adottato nel maggio 1996, relativamente a:
1. TRADE CENTER e ZONA FRANCA a Vizzola Ticino: in quanto il PTC del Parco del Ticino prescrive in questa area la zona C1 - Zona di Protezione agricolo-forestale di notevole interesse faunistico, interna al Parco Naturale;
2. POLO LOGISTICO INTEGRATO a Gallarate (Scalo HUPAC e Dogana): in quanto il PTC del Parco del Ticino prescrive una zona G1 - agricola e una zona IC (di iniziativa comunale) dove l’Amministrazione comunale di Gallarate ha approvato una variante di PRG riguardante le aree in fregio alla SS336 contenente previsioni diverse da quelle del Piano Territoriale d’Area.
Si richiede lo stralcio di dette previsioni dal Piano d’Area Malpensa anziché la ridefinizione della normativa prevista dal Piano del Parco Ticino.
e) PROBLEMA DELLE ROTTE
I dati riportati nel Piano Territoriale d’Area Malpensa e relativi alle curve isofoniche risalgono a studi del 1984 (paragr. 3.3.6. "Inquinamento acustico" - pag. 62 - I volume).
Si richiede di aggiornare i dati relativi alle linee isofoniche
contenuti nel Piano Territoriale d’Area Malpensa alla luce di nuovi rilevamenti effettuati (per es. CUV, centraline provinciali, ecc.) e relativi alle varie rotte programmate.
f) RETE DI MOBILITA’
Innanzitutto si fa osservare come nella struttura di mobilità progettata dal Piano venga comunque privilegiato il trasporto su gomma (con un impatto ambientale maggiore) rispetto al trasporto su rotaia sia in termini di passeggeri e operatori che e soprattutto in termini di merci.
Si richiede quindi una diversa programmazione della viabilità ( maggiori investimenti nel trasporto su rotaia)
che tenga conto delle esigenze di minor impatto ambientale di un territorio già gravemente compromesso.
I SOTTOSCRITTI RESTANO COMUNQUE DEL PARERE CHE L’ASSENZA DI V.I.A. RIFERITA AL PIANO TERRITORIALE D’AREA MALPENSA (PREVISTA ESPRESSAMENTE DAL PROTOCOLLO D’INTESA DEL 13.03.87) COSTITUISCE ELEMENTO DETERMINANTE ED INVALIDANTE DEL PIANO E PERTANTO NE CHIEDONO IL RITIRO E LA RIFORMULAZIONE IN OSSERVANZA DELLA DELIBERA REGIONALE IV/274 DEL 03.06.86.
ALLEGATI:
A: Comunicazione CEE del 1996 relativa alla petizione per la realizzazione della V.I.A.
B: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 dicembre 1988 - ART. 8